
La Banca nazionale svizzera (BNS) conta di aver conseguito nell'esercizio 2012 un utile di circa 6 miliardi di franchi per la casa madre. Il risultato consolidato sarà ancora più alto, grazie al contributo del fondo di stabilizzazione. Nel 2011 aveva raggiunto i 13,47 miliardi. La Confederazione e i cantoni riceveranno complessivamente un miliardo di franchi in base alla convenzione distributiva in vigore. Le posizioni in valute estere hanno contribuito a questo risultato positivo per circa 4,7 miliardi, ha indicato stamane l'istituto d'emissione. La BNS ha approfittato anche del rincaro dell'oro, che ha generato un aumento di valore delle riserve di 1,4 miliardi. Dell'utile, 3,6 miliardi saranno destinati agli accantonamenti per le riserve monetarie. Il resto sarà attribuito alle riserve per distribuzioni future, che saliranno così a 5,3 miliardi. Il versamento alla Confederazione e ai cantoni si basa sull'accordo tra l'istituto di emissione e il Dipartimento federale delle finanze raggiunto nel novembre 2011 e valido fino al 2015. Christian Wanner, consigliere di Stato solettese e presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, ritiene perfettamente corretta la devoluzione a cantoni e Confederazione. All'ats ha dichiarato che l'utile registrato nei primi nove mesi del 2012 di quasi 17 miliardi di franchi aveva incitato alcuni a chiedere più soldi. Visto il risultato annuale ora ciò non entra più in considerazione. Le relative riserve devono giungere almeno a 10 miliardi per poter distribuire una somma maggiore. Dopo queste prime cifre pubblicate oggi, i risultati dettagliati e definitivi saranno comunicati il 7 marzo. Il rapporto d'esercizio seguirà il 4 aprile. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

