
La Banca nazionale svizzera (BNS) acquisisce il 90% delle azioni di Landqart, azienda grigionese che, tra le altre cose, produce una carta speciale utilizzata per le nuove banconote. Il gruppo zurighese Orell Füssli rileva il rimanente 10% del capitale azionario. Sono inoltre acquisite, sempre con lo stesso rapporto di partecipazione, le azioni di "landqart management and services", che detiene i brevetti necessari alle attività di Landqart, indica in una nota odierna la BNS. Il prezzo di acquisto del pacchetto azionario totale di entrambe le società ammonta a 21,5 milioni di franchi. Il venditore delle quote è una filiale del gruppo canadese Fortress Paper Ltd, indica l'istituto centrale, precisando che l'acquisizione va considerata "nel contesto di un acuto fabbisogno di liquidità dell'impresa" che avrebbe fermato la produzione delle prossime banconote della nuova serie. In ottobre Landqart aveva informato la BNS che un cliente estero aveva stornato a sorpresa un'importante commessa, decisione che ha provocato un forte calo del fatturato dell'azienda grigionese con 260 dipendenti. Per assicurare la sua sopravvivenza è necessario apportare liquidità: in una conferenza stampa il presidente dell'istituto centrale Thomas Jordan ha dichiarato che è prevista l'iniezione di 5-15 milioni di franchi. Una ristrutturazione di Landqart è comunque necessaria. Il lavoro ridotto, introdotto da dicembre per 3-4 mesi, sarà mantenuto. Jordan non ha saputo indicare se ci saranno licenziamenti. In un primo momento verrà analizzato il modello aziendale. Il management rimane in carica. All'occasione la BNS rivenderà la società, ha spiegato il presidente dell'istituto. Ma di fronte al rischio di liquidazione - ha affermato - una partecipazione maggioritaria rappresenta la soluzione migliore. L'azienda grigionese fabbrica il substrato Durasafe, impiegato nella produzione della nuova serie di banconote svizzere ed è l'unica a disporre della tecnologia e della relativa capacità di produzione, rileva la BNS, precisando che la decisione di acquisire Landqart è stata presa per permettere la fornitura del prodotto e assicurare l'approvvigionamento del circolante, "garantendo così l'assolvimento del mandato legale della BNS", si legge nella nota. Landqart produce anche la carta per le banconote di dieci paesi dell'Eurozona e il biglietto marocchino da 25 dirham è il primo al mondo per cui è stato impiegato il Durasafe. Jordan non ritiene problematico il fatto che la BNS ora diventi fornitrice di altre banche nazionali: "non vedo alcun conflitto d'interesse e vogliamo che anche in futuro Landqart venga considerata indipendente". Non è un caso tra l'altro che Orell Füssli rilevi la quota rimanente: la sua divisione "Stampa securizzata" si occupa della stampa dei biglietti elvetici; è quindi cliente di Landqart e fornitrice della BNS. Quest'ultima controlla un terzo del capitale del gruppo zurighese di lunga tradizione noto soprattutto quale catena di librerie. Anche tale quota era stata acquisita perché Orell Füssli era in difficoltà finanziarie e l'istituto centrale voleva assicurare la produzione delle banconote svizzere.
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