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Economia
BNS: prospettive congiunturali svizzere offuscate
Redazione
18 anni fa

Le prospettive congiunturali e nel campo dell'inflazione si sono chiaramente offuscate, secondo la Banca nazionale svizzera (BNS). Rispetto ad altri paesi la Confederazione continua tuttavia a trovarsi in una posizione migliore. Per l'intero 2008 la banca centrale elvetica pronostica tuttora una crescita del prodotto interno lordo (PIL) reale compresa tra l'1,5 e il 2%, stando al testo scritto della relazione di Thomas Jordan, membro della direzione della BNS, rivolta allo Swiss Venture Club. Nel 2007 il tasso di crescita era stato del 3,3%. Il pilastro principale dell'espansione è la robusta domanda di consumo. Il tasso di disoccupazione è a un livello molto basso e nel mercato immobiliare, contrariamente all'estero, si sono verificati solo pochi eccessi. In materia di crediti non sembrano emergere restrizioni. "La solida crescita nel 2008 non deve però nascondere che da un po' di tempo si intravvedono segnali di rallentamento", osserva Jordan. Il 2009 dovrebbe risultare nettamente più debole rispetto all'anno corrente. Ci si attende che la congiuntura elvetica sarà frenata sul medio periodo dal rallentamento congiunturale dell'Europa e dal perdurare delle turbolenze finanziarie; il corso del franco dovrebbe invece rivelarsi un importante sostegno dell'export. Stando a Jordan, l'inflazione dovrebbe avere raggiunto l'apice e scendere nettamente nei prossimi mesi. Nella primavera dell'anno prossimo il rincaro dovrebbe ritornare al di sotto della soglia del 2%. Per tale ragione l'istituto di emissione ha rinunciato lo scorso luglio ad un rialzo dei tassi di interesse. Il calo dell'inflazione permette alla BNS di assumere un atteggiamento attendista. Le possibilità della politica monetaria non sono però illimitate, sottolinea Jordan. Occorre impedire che anche i prezzi delle merci e dei servizi non toccati direttamente dal rincaro dell'energia comincino a salire. Più marcata è tale seconda tornata di adeguamenti, minore è il margine di manovra della politica monetaria, avverte Jordan. ATS

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