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Economia
BNS pronta a nuove misure per indebolire franco svizzero
Redazione
15 anni fa

La Banca nazionale svizzera (BNS) è pronta ad intervenire nuovamente sul mercato monetario per indebolire il franco, a due mesi dal primo provvedimento. In un'intervista alla "NZZ am Sonntag", il presidente della BNS, Philipp Hildebrand, ha dichiarato che la moneta elvetica è ancora sopravvalutata. "Al corso attuale, il franco è ancora a un livello molto elevato rispetto all'euro. Noi ci aspettiamo che perda ancora valore. Ma se ciò non si verificasse, potrebbero svilupparsi tendenze deflazionistiche e una pressione enorme sull'economia. Se le prospettive economiche e l'evoluzione lo esigono, siamo pronti a prendere altre misure", ha precisato Hildebrand al domenicale svizzerotedesco. Alla domanda se occorre fissare la soglia minima di cambio a 1,30 franchi per un euro, il presidente della BNS non ha voluto pronunciarsi. Hildebrand si è limitato a dire che "sorvegliamo i dati e prenderemo provvedimenti qualora fosse necessario". Il 6 settembre scorso, la Banca nazionale svizzera era intervenuta per lottare contro l'apprezzamento della moneta elvetica, fissando il tasso minimo di cambio a 1,20 franchi per un euro. La decisione della BNS era stata presa per evitare una penalizzazione eccessiva degli esportatori svizzeri. Da allora, un innalzamento della soglia minima è regolarmente evocata dai mercati, ma l'istituto di emissione elvetico non si è più pronunciato sulla questione. ATS

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