
Con molta probabilità, nel 2023 i Cantoni dovranno fare a meno dell’abituale pioggia di milioni versata dalla BNS, la quale ridistribuisce loro una quota dei suoi utili. Lo riporta Blue News, precisando che negli ultimi 30 anni una situazione simile si era verificata solamente due volte, lasciando i Cantoni a bocca asciutta.
Una perdita da 95 miliardi
A prevedere tale scenario ci hanno pensato gli economisti di UBS, che, in un’analisi pubblicata mercoledì, ricordano che l’istituto guidato da Thomas Jordan ha accumulato, solo nel primo semestre, una perdita di 95 miliardi, con alta probabilità molto difficile da riassorbire.
Puntare sul proprio budget
In questa situazione i Cantoni dovrebbero tenere particolarmente conto dei loro budget: quello ticinese del 2023, ad esempio, alla voce BNS prevede 137 milioni di entrate. Proprio oggi, il Consiglio di Stato ticinese ha presentato un preventivo per il 2023 con un deficit di 79,5 milioni. Tuttavia, senza i contributi BNS, questo potrebbe aumentare oltre i 200 milioni.

