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Economia
BNS: massimo 6 miliardi all'anno a Confederazione e Cantoni
© CdT / Gabriele Putzu
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Ats
5 ore fa
Il Dipartimento federale delle finanze e la Banca nazionale svizzera hanno firmato una nuova convenzione sulla distribuzione dell'utile per gli esercizi 2026‍-2030

A condizione che la situazione finanziaria della Banca nazionale svizzera (BNS) lo consenta, alla Confederazione e ai Cantoni sarà versato annualmente un importo massimo di 6 miliardi di franchi. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e l'istituto di emissione hanno firmato una nuova convenzione sulla distribuzione dell'utile per gli esercizi 2026‍-2030, si legge in una nota diffusa in serata.

La distribuzione massima di 6 miliardi di franchi comprende un importo di base pari a 2 miliardi, che viene versato a condizione che l'utile di bilancio ammonti almeno a tale importo. A questo si sommano quattro possibili distribuzioni aggiuntive, ciascuna di 1 miliardo, cui si procede quando l'ammontare dell'utile raggiunge i valori di 10, 20, 30 o 40 miliardi, spiega il DFF.

Conformemente alla legge, la BNS è tenuta a costituire accantonamenti sul risultato di esercizio che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto. Dato che la sua dotazione di capitale proprio è migliorata negli ultimi anni, dall'esercizio 2026 essa abbasserà l'attribuzione minima agli accantonamenti dal 10% all'8%, subordinatamente all'approvazione annuale del Consiglio di banca.

L'utile residuo è in linea di principio a disposizione per essere distribuito alla Confederazione e ai Cantoni. Il DFF e la BNS stabiliscono i valori di riferimento della ripartizione in una convenzione pluriennale, per garantirne una spartizione costante a medio termine.