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Economia
BNS: diminuiti nel secondo trimestre gli acquisti di divise
© CDT / Gabriele Putzu
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Ats
6 ore fa
Da aprile a giugno, la Banca nazionale svizzera ha acquistato valute estere per un controvalore di 1,4 miliardi di franchi, a fronte dei 3,9 miliardi del trimestre precedente

La Banca nazionale svizzera (BNS) è intervenuta anche nel secondo trimestre sul mercato delle divise, ma con un volume inferiore rispetto ai primi tre mesi dell'anno: da aprile a giugno l'istituto ha acquistato valute estere per un controvalore di 1,4 miliardi di franchi, a fronte dei 3,9 miliardi del trimestre precedente, emerge dalle statistiche pubblicate oggi, come di consueto alla fine del trimestre successivo al periodo in analisi.

Nel quarto trimestre 2025 la BNS aveva venduto valute per la prima volta in due anni, anche se in misura contenuta, pari a 6 milioni di franchi. Nell'intero 2025 sono stati invece acquistati quasi 5,3 miliardi di franchi: in particolare dopo il Liberation Day del presidente americano Donald Trump, in aprile, gli operatori monetari erano intervenuti in modo più massiccio.

La BNS non commenta il suo operato sul mercato dei cambi. Nell'ultima valutazione della situazione economia e monetaria la banca guidata da Martin Schlegel non ha però più parlato di una "disponibilità accresciuta" a intervenire, ma solo del fatto che interverrà "se necessario": il motivo, secondo gli esperti, è da ricercare nel netto indebolimento del franco. Come noto le operazioni con le valute estere sono, accanto alla fissazione dei tassi d'interesse, il principale strumento della politica monetaria praticata dall'istituto d'emissione.