
Il trasferimento della seconda e ultima tranche di "titoli tossici" dell'UBS alla Banca nazionale svizzera è stato completato nel primo trimestre 2009. Lo ha indicato la stessa BNS in una nota odierna, in cui precisa che il portafoglio di Stabfund - il veicolo in cui sono affluiti gli attivi illiquidi dell'UBS - aumenta di 22,2 miliardi di dollari. Il prezzo di acquisto è stato stabilito dall'istituto di emissione sulla base di esperti indipendenti, osserva la BNS, precisando che esso corrisponde al valore in data 30 settembre 2008 e che è di 0,7 miliardi di franchi inferiore alla cifra figurante nei libri contabili dell'UBS alla stessa data. Tale differenza di valutazione pesa sui conti del primo trimestre 2009 dell'UBS nella misura di circa 300 milioni di dollari, ha comunicato dal canto suo la stessa UBS. La seconda tranche comprende titoli per 8,6 miliardi di dollari legati a ipoteche su immobili residenziali e commerciali americani ed europei nonché su crediti destinati a finanziare altri attivi. Ulteriori 5,7 miliardi di dollari riguardano crediti non cartolarizzati e altri 8,6 miliardi posizioni in derivati. Tali cifre non tengono conto della riduzione di prezzo di 0,7 miliardi, prosegue la nota della BNS. I crediti non cartolarizzati servono al finanziamento di immobili residenziali e commerciali negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Le posizioni in derivati concernono valori di riferimento legati all'evoluzione dei prezzi del settore immobiliare. Degli attivi, il 55% è in dollari, il rimanente in sterline, corone svedesi e yen. Tenuto conto della tranche passata a Stabfund lo scorso dicembre, il prezzo dei titoli rilevati ammonta complessivamente a 38,7 miliardi di dollari. ATS
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