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Economia
BNS: all'indomani della Fed, lascia invariata politica monetaria
Redazione
10 anni fa

All'indomani della decisione della Federal Reserve di aumentare il tasso direttore la Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria. L'istituto d'emissione mantiene fermo fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, suo principale tasso di riferimento. Vengono anche confermati gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro presso la BNS. L'istituto ribadisce inoltre la sua intenzione di rimanere attivo sul mercato delle divise in caso di bisogno e continua a considerare il franco sopravvalutato. Le decisioni comunicate oggi dalla banca centrale, che esamina la situazione monetaria quattro volte all'anno, non rappresentano una sorpresa: sono perfettamente in linea con le previsioni degli analisti. L'istituto non segue quindi le orme della Federal Reserve, che ieri ha operato un aumento del tasso di un quarto di punto, il secondo in dieci anni, lasciando inoltre intravedere la possibilità che procederà più velocemente del previsto nell'aumentare il costo del denaro: i ritocchi previsti per il 2017 sono infatti diventati tre, più dei due stimati in settembre. D'altra parte la BNS più che alla Fed deve guardare alla Banca centrale europea (Bce). E l'Eurotower giovedì scorso ha marciato sul posto: il tasso principale rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%. +

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