
Bnp Paribas, la prima banca francese, ha chiuso il primo trimestre con un calo dell'utile del 21% a 1,56 miliardi di euro dagli 1,98 miliardi dei primi tre mesi dello scorso anno. Lo riferisce una nota della banca. Il calo è stato comunque inferiore alle stime degli analisti, che prevedevano un utile di 784 milioni di euro. Gli approvvigionamenti di Bnp Paribas per i prestiti a rischio sono più che triplicati da quando l'economia globale è alle prese con la peggior recessione economica dalla seconda guerra mondiale. I risultati di Bnp Paribas sono stati realizzati in un primo trimestre 2009 "caratterizzato da una situazione difficile, con una congiuntura economica che continua a deteriorarsi e mercati finanziari sempre caratterizzati da una forte instabilità", precisa la nota. Sull'utile netto pesano il contributo inferiore offerto dalle società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, il minore impatto delle plusvalenze straordinarie e un più elevato ammontare degli oneri fiscali. Il risultato lordo di gestione è aumentato a 4,129 miliardi di euro (+48%), il margine di intermediazione è salito a 9,477 miliardi (+28,2%), i costi operativi sono saliti a 5,348 miliardi (+16,1%). Grazie ad un aumento del costo del rischio (a 1,826 miliardi) inferiore a quello del risultato lordo di gestione, il risultato operativo cresce del 2,6% a 2,303 miliardi. Anche in questo trimestre - precisa la nota - gli effetti diretti della crisi finanziaria sul margine d'intermediazione hanno prodotto un impatto di -555 milioni di euro, comparabili ai -549 milioni registrati nel primo trimestre 2008. "Tutte le divisioni di Bnp Paribas hanno proseguito il loro sviluppo commerciale, offrendo un contributo positivo ai risultati del gruppo", precisa la banca, sottolineando che grazie a questa performance "figura ancora nel novero delle grandi banche che resistono meglio alla crisi finanziaria e al deterioramento del contesto economico". "La forte capacità di generazione di utili del gruppo nel corso di questo trimestre, in un contesto che resta difficile, é ampiamente imputabile alla qualità e all'impegno dei collaboratori, che tengo a ringraziare particolarmente - commenta l'amministratore delegato, Baudouin Prot - Essa riflette inoltre il rafforzamento della capacità di attrazione del gruppo e la sua capacità di adattarsi ai nuovi scenari". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

