
Gli investimenti digitali come Bitcoin ed Ether si stanno trasformando sempre più in una classe di attivi matura: lo sostiene la società di criptovalute Bitcoin Suisse, che vede anche avvicinarsi la fine dell'attuale «crypto inverno».
Con la maturazione del mercato degli attivi digitali anche le oscillazioni di prezzo del Bitcoin dovrebbero ridursi, ha affermato oggi Weibel, capo analista di Bitcoin Suisse, durante la presentazione del rapporto Crypto Wealth Management. «I cicli precedenti erano decisamente più turbolenti», ha detto. L'evoluzione è sostenuta fra l'altro dalla crescete regolamentazione e da un'infrastruttura istituzionale più solida.
Il cosiddetto halving - il dimezzamento della ricompensa dei miner per validazione di nuovi blocchi nella blockchain, che avviene ogni quattro anni - continua però ad avere un grande impatto, ha ammesso l'esperto. Comunque nei cicli precedenti la riduzione della crescita dell'offerta dovuta all'halving è sempre stata accompagnata da chiari aumenti di prezzo.
Il prossimo halving dovrebbe avvenire nella primavera del 2028. Nell'attesa, il corso del Bitcoin potrebbe raggiungere il suo minimo questo ottobre, ha osservato Weibel. Una serie di investitori starebbe comunque già aspettando ai margini del mercato per rientrare, il che potrebbe limitare ulteriori ribassi. Un'ultima resistenza di prezzo è vista nella fascia tra 83.000 e 86.000 dollari. Attualmente il Bitcoin quota poco sotto i 77.000 dollari, circa 63.000 franchi: il suo massimo storico era stato raggiunto nel 2025 a circa 126.000 dollari.
Gli specialisti di Bitcoin Suisse vedono inoltre un ruolo sempre più importante delle valute digitali nella diversificazione del portafoglio di investimenti. Essi fanno riferimento anche al cambiamento avvenuto sui mercati dei capitali negli ultimi anni: la tradizionale allocazione «60/40» (intesa come rispettiva quota di azioni e obbligazioni) starebbe perdendo la sua funzione di copertura, poiché i rischi delle due classi sono sempre più orientati nella stessa direzione. Il Bitcoin, al contrario, presenta a lungo termine una correlazione decisamente inferiore al mercato azionario rispetto, ad esempio, ai titoli di stato a lungo termine, fanno presente i professionisti delle criptovalute.

