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Economia
Bitcoin, oltre al rischio prezzo c'è anche l'incubo energia
Redazione
9 anni fa

Non c'è solo l'incognita prezzo nel giudizio sui Bitcoin: come se non bastasse, in ballo c'è anche la sostenibilità ambientale legata alla sua creazione. L'elettricità richiesta - in termini di funzionamento di computer - dalla generazione di un solo Bitcoin ha fatto scrivere a Newsweek che le operazioni legate alla criptovaluta in teoria potrebbero consumare "tutta l'energia del mondo entro il 2020". Con meno allarmismo, ma numeri comunque sconvolgenti, il sito web Digiconomist ha sostenuto che le operazioni di bitcoin consumano tanta energia quanto l'intera Danimarca, o abbastanza per alimentare 3.071.823 famiglie statunitensi. Non tutti gli analisti sono d'accordo e stimano consumi inferiori, anche se il dato finale difficile da misurare visto che le operazioni sono diffuse a livello mondiale, generata da un mix non definito di macchine e 'confuso' con altre fonti di domanda energetica. Tuttavia secondo alcuni esperti interpellati dal Washington Post la creazione e gestione dei bitcoin richiederebbe da 1 a 4 gigawatt di elettricità, all'incirca la produzione di uno o tre reattori nucleari. Ciò equivarrebbe a meno dell'1% del consumo elettrico degli Stati Uniti. Anche se alla fine non 'divorerà' le intere risorse energetiche mondiali, quello imposto dai Bitcoin è un assorbimento significativo - e che sta crescendo rapidamente. Inoltre, parte dell'elettricità utilizzata, in particolare in Cina, proviene dal carbone, il combustibile fossile che contribuisce maggiormente al cambiamento climatico. La ragione per cui il bitcoin utilizza molta energia è radicata nel modo in cui opera la rete. La valuta digitale - notoriamente - non è controllata da alcuna banca centrale o centro di compensazione commerciale, ma da una rete di utenti che spendono grandi quantità di potenza di calcolo, e quindi di energia, costruendo una cosiddetta "blockchain" di transazioni di pagamenti bitcoin. Per compilare questo registro completo, la rete bitcoin si basa sul 'mining' ovvero un processo di estrazione via pc. I 'miners' di Bitcoin devono eseguire un numero stratosferico di calcoli per monitorare e verificare le transazioni e risolvere complessi enigmi per ottenere i premi in bitcoin. Man mano che i bitcoin diventano più popolari e preziosi, i rompicapo si fanno più difficili e, di conseguenza, cresce anche la domanda di computer ad alta potenza. Ciò significa più consumo di energia.

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