
La Svizzera ha omesso di sviluppare per tempo una strategia di difesa della piazza finanziaria di fronte a un quadro politico generale profondamente mutato e si trova ora ad essere ricattabile: lo sostiene Beat Bernet, professore e direttore dell'istituto bancario e finanziario dell'Università di San Gallo, che prevede ora una "guerra su più fronti".Oltre agli USA quest'anno la Confederazione dovrà vedersela anche con l'UE e con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). L'Europa chiederà le stesse informazioni fiscali accordate agli americani e la Svizzera avrà ben poco da contrapporre, afferma l'esperto in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung"."Una volta ancora siamo stati sorpresi dalla situazione e dobbiamo reagire", ha aggiunto Bernet commentando quando accaduto negli ultimi giorni. A suo avviso la Svizzera deve rapidamente sviluppare una contro-strategia. Secondo lo specialista il segreto bancario dovrà essere definito e interpretato in modo nuovo, ma la protezione della sfera privata è un elemento importante della cultura finanziaria elvetica e un diritto fondamentale di ciascun cittadino che va mantenuto.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

