
Il Fondo monetario torna in pressing per un taglio dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale europea, ma per gran parte degli economisti è probabile che la decisione venga rinviata almeno fino a luglio. "È ovvio che c'è spazio per un altro taglio dei tassi", ha dichiarato Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, in un'intervista al quotidiano svedese Svenska Dagbladet. A favore di un taglio del costo del denaro al consiglio Bce di domani giocherebbero l'inflazione in calo, attesa sotto il 2% nella seconda parte dell'anno, e gli ultimi deludenti dati macroeconomici dell'Eurozona: lo scrive in uno studio Mark McCormick, economista di Brown Brothers Harriman. Tuttavia gran parte degli economisti, circa 40 su 50, si aspetta che prima di portare i tassi ad un minimo record mai toccato finora (scenderebbero sotto l'attuale 1%), la Bce preferisca aspettare almeno le elezioni greche di fine mese e l'esito del consiglio europeo di fine giugno, da cui si attende un impegno sull'integrazione di bilancio e bancaria dell'Eurozona, che potrebbe sbloccare meccanismi di salvataggio più forti. ATS
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