
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea come previsto ha annunciato di aver lasciato invariato al minimo storico dell'1% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine. Anche il tasso sui depositi e quello marginale sono rimasti rispettivamente allo 0,25% e all'1,75%. Gli attuali tassi d'interesse sono "appropriati", ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet, commentando la decisione. L'attività economica "resterà debole nel 2009" nell'area dell'euro. Ma nel 2010 "si dovrebbe registrare una ripresa graduale con dei tassi trimestrali positivi", ha affermato il presidente dell'istituto nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. Trichet ha sottolineato che ci sono segnali che fanno pensare che il picco della crisi "stia passando". Attualmente "siamo in una situazione sicuramente più favorevole e incoraggiante ma non per questo dobbiamo abbandonare la nostra prudenza. Stiamo vivendo in una fase della storia economica dove a farla padrona è l'incertezza". Comunque, sottolinea Trichet, una cosa è certa: "Dati confermano che attualmente il ritmo della contrazione dell'attività economica sta rallentando". Trichet non esclude il rischio di una "potenziale bassa crescita per un prolungato periodo" nell'Eurozona, ma non considera "giustificate" ulteriori misure di stimoli di bilancio. Per il presidente della Bce "nel 2011 i governi dovranno avviare il consolidamento dei bilanci". La Bce non ha nessuna intenzione di ridurre l'annunciato programma di acquisto di 60 miliardi di euro di covered bond. "Non intendiamo in nessun modo modificare la nostra intenzione di arrivare fino a 60 miliardi di euro", ha assicurato Trichet. Quanto ai prezzi, Trichet ha definito di "breve durata" i recenti tassi d'inflazione negativa nell'Eurozona, i quali "riflettono effetti sostanzialmente temporanei". Trichet prevede che la stabilità dei prezzi "sarà mantenuta nel medio termine". ATS
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