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Economia
Bce: consiglio valuta misure stile Fed, tassi verso 1%
Redazione
17 anni fa

L'inflazione ai minimi storici e la disoccupazione che rimonta probabilmente spingeranno la Banca centrale europea verso un nuovo taglio aggressivo dei tassi, che secondo i mercati domani potrebbero scendere all'1%. Al consiglio direttivo di domani i banchieri di Eurolandia dovranno probabilmente prendere atto che il quadro, per i Sedici, peggiora di giorno in giorno. Giusto ieri l'Ocse ha previsto una caduta del 4,3% del prodotto interno lordo dei suoi membri, i 30 paesi più industrializzati del mondo, e una stagnazione nel 2010. Con l'inflazione di Eurolandia crollata a marzo allo 0,6%, dimezzandosi in un solo mese, e divenuta negativa in alcune regioni tedesche, l'Eurotower dovrà anche fare i conti con il rischio di deflazione. L'Ocse, proprio ieri, ha chiesto che la Bce tagli velocemente i tassi di fronte alle "crescenti pressioni disinflazionistiche" che ci aspettano da qui a due anni. E il presidente dell'Eurotower Jean-Claude Trichet, che oggi ha chiesto di non aumentare troppo spesa e deficit, due giorni fa ha riconosciuto che "dobbiamo restare in guardia" anche se fra i Sedici al momento "non c'é preoccupazione in questo senso". Pochi economisti credono, al momento, che l'Europa rischi la spirale deflazionistiche che ha originato il 'decennio perduto' del Giappone. La stessa Bce, del resto, si aspetta inflazione negativa a metà anno, con un successivo rientro in territorio positivo nella seconda parte del 2009. Parecchi economisti, però, ritengono che la Bce abbia messo un po' troppo l'accento sui rischi inflazionistici rispetto ai rischi deflazionistici, e per questo la maggioranza degli economisti si aspetta per domani un nuovo taglio dei tassi da mezzo punto, come quello del mesescorso, che porterà i tassi all'1% dall'1,5%. Alcuni ritengono che il taglio da mezzo punto possa essere "spalmato" fra aprile e maggio con due tagli da un quarto di punto. Una manovra da mezzo punto, domani, sarebbe ancora lontana dai livelli, prossimi allo zero, raggiunti da Usa e Gran Bretagna. I tassi di Eurolandia potranno avvicinarsi a quei livelli, che non piacciono al membro tedesco del Consiglio Bce, Axel Weber? Lo si potrà forse dedurre dalle parole di Trichet alla conferenza stampa di domani. Ma l'attenzione sarà concentrata anche sull'esito della discussione, all'ordine del giorno, sulle misure "non convenzionali" che la Fed e la Bank of England hanno già adottato e che la Bce potrebbe anch'essa adottare: si tratta dell'"allentamento quantitativo" invocato ieri dall'Ocse, che comprende misure come l'acquisto, finanziato aumentando l'offerta di moneta, di titoli di Stato o obbligazioni societarie ("debito privato", ha ipotizzato la scorsa settimana il vice-presidente della Bce Lucas Papademos) da parte delle banche centrali dell'Eurosistema guidate dalla Bce. In molti si attendono novità, che potrebbero - nell'ipotesi più prudente - assumere la forma di un allungamento delle aste di rifinanziamento con cui la Bce fornisce liquidità alle banche. ATS

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