
Il gruppo biotecnologico Basilea Pharmaceutica e il colosso americano Johnson&Johnson hanno deciso di mettere fine al loro partenariato dopo la mancata omologazione dell'antibiotico Ceftobiprol, sviluppato insieme, negli Stati Uniti e nell'Unione europea in seguito a dubbi riguardo all'affidabilità di test clinici. J&J restituisce i diritti sul medicamento acquisiti nel 2005, scrive Basilea in una nota. In base al contratto di licenza la filiale del gruppo americano Cilag deve adempiere a quanto concordato ancora per un anno. L'autorità di vigilanza statunitense aveva già criticato una prima volta gli studi della Johnson&Johnson. Di conseguenza l'impresa renana si era rivolta a un tribunale arbitrale in Olanda. L'azienda accusa il partner anche di ritardi nel pagamento di somme pattuite in funzione degli obiettivi. In Svizzera e in Canada il preparato è stato lanciato sul mercato con il nome Zevtera, rispettivamente Zeftera. ATS
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