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Economia
Baselword 2009: 2'000 espositori sfideranno la crisi economica
Redazione
17 anni fa

Nonostante la crisi economica Baselword resta "l'avvenimento da non mancare" per il settore dell'orologeria e della gioielleria. Fra sei giorni 2'000 espositori (2'087 lo scorso anno) provenienti da tutto il mondo presenteranno infatti gli ultimi modelli e le collezioni di alta gamma al Salone dell'orologeria di Basilea. Alla manifestazione sono attese decine di migliaia di visitatori. "Il leggero calo degli espositori è dovuto ad alcune defezioni nel settore della gioielleria, in particolare nella sezione perle. Non vi sono invece stati annullamenti importanti tra gli orologieri", ha indicato all'ATS il presidente del comitato degli espositori svizzeri, François Thiébaud. Il salone si prefigge di dare al settore impulsi positivi in una fase economica difficile. "Rimango ottimista e al tempo stesso realista. Ci attendiamo un calo delle ordinazioni tra il 15% e il 20% rispetto agli anni precedenti, che erano stati peraltro eccellenti", aggiunge Thiébaud. Con le premesse della crisi già in estate, poi confermata negli ultimi mesi del 2008, alcune categorie di orologi - spesso di lusso - si sono vendute meno bene. "Nel contempo, le banche hanno accordato meno crediti, e i problemi di liquidità si sono moltiplicati tra i rivenditori confrontati con l'obbligo di pagare le loro fatture", rileva Thiébaud. Quanto alla perdita di posti di lavoro nel settore, il presidente del comitato degli espositori svizzeri richiama le imprese alla loro responsabilità morale: "Se al primo colpo di freddo si licenzia, che messaggio diamo ai nostri giovani apprendisti". Da anni, la Federazione dell'industria orologiera svizzera e suoi partner si battono per attirare i giovani verso i mestieri legati all'orologeria. "Creare impieghi, ricchezza e perpetuare investimenti: sono questi i ruoli delle imprese. Ciò non può essere rimesso in discussione, soltanto perché si fanno meno ricavi", conclude Thiébaud, incitando gli industriali a ricorrere alla disoccupazione parziale anziché licenziare. ATS

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