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Economia
Barry Callebaut: vendite crescono in volume ma non in introiti
Redazione
14 anni fa

Barry Callebaut, il maggiore produttore di cioccolata al mondo, nel primo trimestre dell'esercizio 2012/13 ha venduto l'8,3% in più in termini di volume (388'160 tonnellate), ma questa tendenza non si riflette sul fatturato né in moneta locale (-1,4%) né in franchi (-0,6%). Le vendite dei primi tre mesi (settembre-novembre 2012) dell'esercizio in corso si sono fissate a 1,25 miliardi di franchi. La ragione del calo risiede nel fatto che i prezzi di vendita di alcuni semiprodotti sono diminuiti, indica il gruppo zurighese in una nota odierna, precisando di essere comunque cresciuto più del mercato complessivo. I vertici si dicono soddisfatti del volume smerciato, pari a 388'000 tonnellate. Bene l'Europa con una progressione del 6,3%, con un andamento tuttavia mitigato nella parte meridionale del continente. Il settore dei prodotti industriali ha trascinato le vendite. Nel settore "gourmet" è stata rilevata una progressione tranne in Italia. Il settore delle bevande è pure in espansione, con ricavi di 624,6 milioni di franchi (+1,6%; valute locali: +2,4%). In America, le quantità commercializzate hanno messo a segno un incremento del 14,7%; il fatturato espresso in franchi è in aumento del 6,3% a 300 milioni (valute locali: +1,4%). Nella regione Asia/Pacifico i volumi delle vendite sono in crescita del 17,5%, per un fatturato di 60,9 milioni di franchi. In valute locale risulta un incremento del 4,2%, in franchi dell'8%. Particolarmente consistenti i ritmi di espansione in Cina, Australia, Malaysia e Corea del Sud. Jürgen Steinemann, Ceo del gruppo, si è detto fiducioso circa la possibilità di raggiungere gli obiettivi di medio termine. In dicembre Barry Callebaut aveva annunciato l'acquisto del comparto prodotti di cacao di Petra Foods, con sede a Singapore, per 950 milioni di dollari. ATS

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