
La ripresa è proseguita per le piccole e medie imprese (PMI) industriali: tra gennaio ed aprile il relativo barometro di UBS è salito da 0,49 a 0,65 punti. Anche nel terziario la situazione economica è migliorata su larga scala. La progressione del barometro è dovuta soprattutto all'incremento degli indicatori rispetto a un anno fa, mentre, in confronto al mese precedente hanno registrato un peggioramento, afferma la banca in un comunicato odierno. Nel caso delle grandi imprese del settore industriale il valore è sceso leggermente da 0,51 a 0,41 punti. In entrambi i casi si sono registrati valori al di sopra della media pluriennale. Alla crescita per le PMI hanno contribuito, tra l'altro, la valutazione generale positiva dell'andamento degli affari e dei volumi degli ordinativi totali ed esteri. Per le grandi imprese ad aver influenzato negativamente il barometro sono stati principalmente il minor quantitativo di ordinativi in ingresso rispetto al mese precedente e il livello produttivo più basso. La valutazione generale dell'andamento degli affari e le aspettative più ottimistiche della produzione, entrambi in rialzo da aprile, hanno impedito una flessione ancora più netta. Nel settore edile l'andamento degli affari delle PMI negli ultimi mesi ha registrato ancora un lieve peggioramento, mentre per le grandi imprese si è ulteriormente migliorato. La visione leggermente più ottimistica potrebbe essere riconducibile ai migliori rendimenti e anche alla soddisfacente situazione degli ordinativi. Inoltre le grandi imprese si aspettano che i prezzi continuino ad aumentare. Per le PMI della costruzione la situazione dei ricavi ha registrato un peggioramento che non è destinato a cambiare a breve, poiché per il futuro prossimo esse prevedono una flessione dei prezzi. Inoltre, nel terzo trimestre le PMI hanno registrato una diminuzione del volume degli ordinativi. Nel settore dei servizi l'andamento degli affari ha proseguito la tendenza al rialzo. Le grandi imprese hanno registrato un andamento medio leggermente migliore rispetto alle PMI, riconducibile soprattutto alla più felice situazione reddituale conseguita negli ultimi tre mesi. Ma anche per le PMI la situazione dei ricavi è migliorata negli ultimi mesi. Sia le grandi imprese sia le PMI sono piuttosto pessimiste sullo sviluppo futuro dei prezzi di vendita, con le prime che valutano l'andamento futuro dei prezzi in modo decisamente più negativo rispetto alle altre. Per i rivenditori al dettaglio la situazione è leggermente migliorata, ma le imprese hanno giudicato insoddisfacente l'andamento degli affari per il mese di luglio. Il recente indebolimento del franco rispetto all'euro dovrebbe migliorare la situazione economica dei commercianti al dettaglio. Tuttavia, nel terzo trimestre i loro rendimenti sono ancora diminuiti e sia le grandi imprese sia le PMI prevedono per i prossimi tre mesi un calo dei prezzi. Questo andamento dovrebbe aggravare ulteriormente anche la situazione dei ricavi. Per quanto riguarda il comparto turistico negli ultimi tre mesi la situazione delle PMI è migliorata notevolmente, ma restano ancora indietro rispetto all'andamento delle grandi imprese. Le PMI continuano a valutare negativamente l'andamento degli affari e anche la situazione dei ricavi registra un ulteriore lieve peggioramento. Eppure da alcuni mesi si nota una chiara tendenza al rialzo. Per le grandi imprese, che per la seconda volta consecutiva hanno valutato positivamente l'andamento dei propri affari, la ripresa economica è notevolmente più avanzata. Il fatturato e la domanda sono migliorati sia per le grandi imprese sia per le PMI, anche se le prime registrano anche qui un andamento medio superiore rispetto alle altre.
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