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Economia
Barometro UBS delle PMI: ripresa non ancora all'orizzonte
Redazione
17 anni fa

Le piccole e medie imprese (PMI) in Svizzera hanno visto ridursi la propria attività nel secondo trimestre; in un contesto di soppressione di impieghi, i fatturati e gli utili registrano un ulteriore calo e per i prossimi tre mesi non si preannuncia alcuna inversione di tendenza. Lo indica oggi l'inchiesta trimestrale di UBS, condotta in collaborazione con l'Unione delle arti e mestieri (USAM). Nel confronto settoriale, le PMI dell'industria sono le più colpite: un buon numero di esse patisce il crollo del commercio mondiale, mentre le aziende attive nella prestazione di servizi registrano un calo meno forte del flusso di tesoreria e del fatturato rispetto alle grandi aziende dello stesso settore. Anche nell'ambito del turismo le piccole e medie aziende hanno meglio resistito al calo dei prezzi rispetto alle grandi. Le PMI attive nel commercio segnalano una flessione del giro d'affari meno marcata nel secondo trimestre, ma il degrado dovrebbe accentuarsi nel terzo, stando al barometro di UBS. Soltanto le PMI dell'edilizia se la cavano senza troppi danni, con una riduzione assai meno marcata del fatturato e nessun segnale di riduzione degli effettivi. Rimane tuttavia il fatto che questo settore è la prima vittima della riduzione dei prezzi, un fenomeno che si ripercuote sia sulle PMI che sulle grande aziende, e che dovrebbe accentuarsi nel terzo trimestre dell'anno. Malgrado queste difficili condizioni, l'offerta di contratti di apprendistato nelle piccole e medie aziende non subisce modifiche: in totale l'83% delle PMI interrogate nell'indagine non prevede alcun cambiamento, il 9% si attende un miglioramento e soltanto l'8% una riduzione. All'indagine condotta in maggio e giugno hanno preso parte 603 PMI e, per il confronto, 177 grandi aziende. ATS

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