
La Bank of England ha lasciato il tasso di riferimento fermo allo 0,25%. Confermato a 435 miliardi di sterline il piano di acquisto titoli. La decisione, presa all'unanimità, era attesa dal mercato. L'istituto centrale - si legge in una nota - prevede un rialzo dell'inflazione anche oltre il target del 2% nel secondo trimestre del 2017 dopo che il calo della sterlina ha fatto aumentare i prezzi al consumo più del previsto. Il comitato di politica monetaria ha fatto capire che, dopo il taglio dei tassi varato ad agosto in risposta alla Brexit, non programma altri tagli del costo del denaro per quest'anno ma che anzi i timori per un'accelerazione dell'inflazione potrebbero "a un certo punto" supportare la prospettiva di una stretta monetaria. La Bank of England ha quindi precisato di essere pronta a intervenire in "ogni direzione se le prospettive economiche dovessero cambiare".
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