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Economia
Banchieri svizzeri puntano su nuovo modello imposta alla fonte
Redazione
17 anni fa

L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) punta su un nuovo modello di imposta alla fonte, i cui introiti sarebbero poi girati alle autorità fiscali del paese d'origine del cliente, senza dover rivelare il nome di quest'ultimo. Un prelievo su basi allargate è considerato un'alternativa, ad esempio allo scambio automatico di informazioni. Urs Roth, direttore dell'ASB, rivolgendosi ai media oggi a Bruxelles, ha parlato di una soluzione a lungo termine e di una proposta "adeguata ai tempi". Essa si fonda sul sistema già previsto dall'accordo bilaterale sulla fiscalità del risparmio concluso tra la Svizzera e l'Unione europea. Tuttavia di recente negli ambienti diplomatici a Bruxelles e anche in diversi paesi dell'Ue sono circolati commenti secondo cui tale proposta non riconosce i segni dei tempi. Mentre l'ASB e Luc Frieden, ministro delle finanze del Lussemburgo, pubblicizzano un'estensione del prelievo alla fonte, la discussione interna all'UE si dirige sempre di più verso lo scambio automatico di informazioni. Per noi "lo scambio automatico di informazioni non entra in considerazione", ha rilevato dal canto suo il direttore dell'ASB. Per la Svizzera e per il segreto bancario è importante "preservare la sfera privata finanziaria dei clienti onesti", ha affermato Roth. L'ASB ha quindi proposto il nuovo modello e ne ha discusso con diverse autorità federali e con associazioni di banchieri di altri paesi. ATS

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