
La crisi ha avuto un duro impatto sui bilanci delle banche svizzere. Nel 2008 sono state registrate perdite per quasi 39 miliardi di franchi (38,926 per la precisione), contro un rosso di 4,3 miliardi l'anno prima, dovute principalmente a UBS e Credit Suisse. Vi sono stati però molti istituti che hanno realizzato utili, per un totale di 8,42 miliardi (14,01 nel 2007), secondo una statistica stilata dalla Banca nazionale svizzera (BNS), pubblicata oggi. Dei 327 istituti esaminati, 284 (2007: 319) hanno concluso l'esercizio con un risultato positivo. Novanta banche sono riuscite ad accrescere l'utile, tuttavia la somma totale dei risultati positivi si è abbassata del 40,3%. Il numero di quelle con conti in rosso è salito da 11 a 43. La perdita più pesante è a carico dell'UBS. Assieme al Credit Suisse, i due giganti bancari hanno indicato un totale di 38,185 miliardi. La statistica della BNS si riferisce ai conti delle singole case madri, che in parte divergono nettamente dai conti consolidati dei gruppi: per il Credit Suisse il risultato negativo della casa madre ammonta a 2,2 miliardi, quello del gruppo a 8,2 miliardi. Per l'UBS la perdita della casa madre si è fissata a 36,5 miliardi, quella del gruppo a 20,9 miliardi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

