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Economia
Banche: l'ora della verità, collaborare?
Redazione
13 anni fa

Si presentano come riunioni tutt'altro che di routine quelle tenute in questi giorni dai consigli di amministrazione delle banche svizzere: entro fine mese gli istituti devono infatti decidere se partecipare o no al programma offerto dal ministero di giustizia americano per regolare i casi di evasione fiscale. Con conseguenze tutte da verificare, nell'uno e nell'altro caso. L'ats ha contattato numerose società finanziarie: di queste solo Postfinance ha annunciato che accoglie l'offerta di Washington, senza peraltro fornire dettagli in merito. Un numero rilevante di banche ha fatto sapere che il processo decisionale è ancora in corso. Un certo pressing è esercitato anche dalla Finma, che ha da parte sua fissato già a lunedì, 9 dicembre, il termine entro il quale intende essere informata sui passi che vogliono intraprendete le banche cantonali e regionali, gli istituti esteri e gli amministratori patrimoniali. A quanto sembra la data fissata dall'organo di sorveglianza non verrà rispettata da tutti. Il programma offerto lo scorso 29 agosto unilateralmente da Washington - dopo il no opposto in giugno dal parlamento elvetico alla "lex Usa", la normativa urgente proposta dal Consiglio federale - permette alle banche di regolarizzare la loro posizione, sfuggendo in tal modo a un procedimento penale per complicità in evasione fiscale. Saranno comunque confrontate con multe assai salate - per importi compresi fra il 20 e il 50% dei capitali non dichiarati - e dovranno fornire vaste informazioni.

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