
Cinquanta banche attive in Svizzera avevano in gestione attivi superiori a 10 miliardi di franchi a fine 2007, secondo una classifica del periodico specializzato "Private Banking". Insieme raggiungono i 6'900 miliardi. Tra le prime venti si trova anche la ticinese BSI. In cima alla Top 50 si piazzano nell'ordine UBS (2'298 miliardi), Credit Suisse (1554,7 miliardi) e Julius Bär (405 miliardi). Quest'ultima figurerebbe al primo posto se la graduatoria tenesse in considerazione soltanto gli istituti che si occupano unicamente della gestione patrimoniale. Seguono HSBC Private Bank (Suisse), Lombard Odier Darier Hentsch, Union Bancaire Privée (UBP), Clariden Leu, Banca cantonale di Zurigo (BCZ) e il gruppo Raiffeisen, che a fine anno amministrava 117,9 miliardi di franchi. Oltre alla BCZ (119,2 miliardi) in nona posizione, tra le prime venti vi sono altre due banche cantonali, quella di Vaud al 13esimo rango con 84,3 miliardi e quella di Basilea al 20esimo (44,8 miliardi). Sette banche della Top 20 sono controllate da gruppi esteri. Oltre alla già citata HSBC Private Bank (Suisse) al quinto posto, si tratta di Banque Privée Edmond de Rothschild (11esimo posto), Sarasin (14esimo), BSI (16esimo), RBS Coutts (17esimo), Deutsche Bank (18esimo) e Crédit Agricole (19esimo). Questa classifica è la prima del suo genere, rileva "Private Banking". La sua precisione dipende fortemente dalla comunicazione delle banche, che non forniscono tutte gli stessi dati. Fare paragoni non è dunque sempre facile. ATS
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