
Le banche cantonali svizzere hanno vissuto un buon semestre: nei primi sei mesi dell'anno l'utile netto è migliorato del 10,6% a 1,366 miliardi di franchi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile lordo è passato a 2,2 miliardi (+16%). Il risultato ottenuto dalle 24 banche cantonali è imputabile tra l'altro anche alle attività di negoziazione, che hanno segnato una crescita di oltre il 360% a 629,3 milioni di franchi, precisa oggi una nota dell'Unione delle banche cantonali svizzere (UBCS). Le operazioni su interesse (2,688 miliardi di franchi) e le operazioni in commissione e prestazioni di servizi (996,2 milioni di franchi) hanno segnato rispettivamente un calo dell'1,1% e del 7,3%. I fondi della clientela sono progrediti del 5,4% a 273,8 miliardi di franchi rispetto alla fine del 2008. Negli ultimi sei mesi la somma di bilancio è migliorata del 4,6% a 423,2 miliardi di franchi. In seguito all'aumento delle nuove attività, le banche cantonali hanno aumentato i loro effettivi. I relativi costi sono aumentati del 7,8% a 1,5 miliardi di franchi. ATS
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