
Mentre in tutta Europa e a livello di G20 si continua a discutere sull'opportunità o meno di porre tetti massimi alle remunerazioni dei manager bancari, in Olanda si è deciso di passare dalle parole ai fatti, con gli istituti di credito che hanno volontariamente varato una stretta sui bonus dei propri alti dirigenti. Dal primo gennaio 2010, infatti, tali bonus non potranno essere superiori ad un anno di salario. A prevederlo è un "Codice etico" presentato dall'Associazione bancaria dei Paesi Bassi e che riguarda tutti i membri dei consigli di amministrazione degli istituti di credito attivi in Olanda, compresi quelli stranieri. "La remunerazione variabile - spiega in particolare l'associazione delle banche olandesi - non potrà superare il 100% delle entrate annuali fisse". Si tratta di una decisione - afferma con soddisfazione l'organizzazione - "che pone le banche olandesi all'avanguardia nell'ambito del dibattito internazionale sulle remunerazioni dei manager finanziari". E che, in vista del G20 di Pittsburgh, fa dell'Olanda un esempio e un modello da seguire. Ora il Codice - che prevede anche il rimborso delle eventuali somme ricevute ingiustificatamente dai manager bancari - sarà inserito in una legge che gli istituti di credito che operano in Olanda dovranno rispettare. Fin dall'inizio della crisi le banche olandesi si sono impegnate a prendere le distanze dai sistemi vigenti sui bonus e a osservare una politica di moderazione salariale, come previsto in un accordo firmato a suo tempo col ministro delle finanze dei Paesi Bassi, Wouter Bos. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

