
BancaStato, la Banca dello Stato del canton Ticino, ha chiuso l'esercizio 2014 con un utile netto di 39 milioni di franchi, in calo del 6,6% rispetto all'esercizio precedente. L'utile lordo è sceso a 48,8 milioni di franchi (-15,5%). Al cantone saranno versati 29,3 milioni di franchi (-1,1%). Al netto di fattori non ricorrenti l'utile netto è migliorato del 39,2% a 58,2 milioni di franchi e quello lordo del 18,8% a 68,6 milioni. I ricavi netti sono migliorati del 9,3% a 167,7 milioni di franchi, sostenuti da risultati di operazioni su interessi per 117,9 milioni di franchi (+7,9%). Il risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio segna una crescita del 10,5% a 30,7 milioni. Da notare che il volume dei patrimoni in gestione è aumentato di oltre 400 milioni di franchi superando i 9,5 miliardi (+4,5%). L'afflusso di denaro fresco (Net New Money) ha dal canto suo superato i 307 milioni di franchi. L'insieme dei crediti alla clientela è aumentato del 4,9% a 9,05 miliardi di franchi. In particolare quelli ipotecari sono saliti del 6,6% a 7,31 miliardi. In aumento i costi di esercizio al netto dei fattori non ricorrenti (+3,5% a 99,1 milioni). Ciò è dovuto ai costi di utilizzo e di licenza della nuova piattaforma informatica. Includendo i fattori straordinari questa voce cresce del 24,2% a 118 milioni. Il piano di prepensionamenti impatta sulle spese per il personale per 19,8 milioni. La cifra di bilancio è cresciuta dell'1,4% a 10,85 miliardi. La banca si attende un raffreddamento della domanda sul mercato immobiliare, ha rilevato il direttore generale Bernardino Bulla. Ritiene infatti probabile la partenza di vari grossi contribuenti italiani, che sono anche i principali acquirenti di residenze di lusso, nel quadro del processo di auto-denuncia messo in atto dal fisco italiano.
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