
La banca privata Valartis accusa un forte calo dell'utile, ridottosi a 5,7 milioni di franchi nel 2013, contro i 10,2 milioni dell'anno prima. La flessione è dovuta a fattori straordinari legati alla cessione di Valartis Bank Svizzera, spiega il gruppo con sede a Baar (ZG) in una nota diramata oggi. Lo scorso agosto Valartis aveva indicato di voler cedere la filiale elvetica, giudicando deludenti le sue prestazioni. Per contro a livello di gruppo l'utile delle attività proseguite è più che raddoppiato, raggiungendo 18,5 milioni, grazie anche alla vendita di una parte del portafoglio obbligazioni. Il comparto degli affari non mantenuti ha invece subito una perdita di 12,8 milioni di franchi. Gli afflussi di denaro fresco sono calati da 929 a 242 milioni e i patrimoni amministrati sono saliti da 7,80 a 7,96 miliardi. Infine, la somma di bilancio ha raggiunto i 3,18 miliardi, contro i 3,03 miliardi del 2012. Il gruppo, che non fornisce informazioni sull'eventuale versamento di un dividendo, ritiene che lo scorporo di Valartis Bank Svizzera - presente anche sulla piazza di Lugano - potrà avvenire nel corso di quest'anno "nell'ambito di una migliore soluzione possibile per azionisti, clienti e collaboratori". La pubblicazione odierna non era prevista: i risultati erano infatti in agenda solo per il 15 aprile. E la borsa ha reagito male alle novità: nella prima mezz'ora di contrattazioni il titolo Valartis perdeva circa l'1,5% in un mercato generale orientato a un rialzo frazionale.
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