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Economia
Banca nazionale svizzera introduce tasso d'interesse negativo
Redazione
12 anni fa

A tre anni dalla fissazione di un corso minimo con l'euro, la Banca nazionale svizzera (BNS) è intervenuta ancora in difesa del franco svizzero introducendo il tasso d'interesse negativo. I conti giro - ossia i patrimoni - delle banche commerciali presso l'istituto verranno gravati dal 22 di gennaio 2015 con un tasso del -0,25%. Questo provvedimento è stato pensato affinché il il tasso Libor - London Interbank Offered Rate, ossia tasso di interesse per i crediti tra banche - a tre mesi rimanga in zona negativa, ha dichiarato oggi ai media il presidente dell'istituto di emissione Thomas Jordan. Contemporaneamente, la BNS ha esteso il margine di fluttuazione del Libor, ormai compreso tra -0,75% e +0,25%, facendogli ritrovare in questo modo l'estensione abituale di un punto percentuale. Il tasso negativo verrà prelevato sugli averi depositati nei conti giro delle banche commerciali presso la BNS che eccedono una determinata somma esonerata. Per gli istituti elvetici, l'ammontare è pari a 20 volte le rispettive riserve minime legali, ha spiegato Jordan. Per gli istituti che non sono obbligati a possedere riserve minime, come per esempio le banche estere, la somma esonerata è fissata dalla stessa BNS. In ogni caso tale somma è di minimo 10 milioni di franchi. Agendo in questo modo, la BNS rafforza la sua politica del cambio di 1,20 franchi per un euro e continuerà a difenderla con tutta la determinazione richiesta, anche acquistando illimitatamente divise estere, ha ripetuto più volte Thomas Jordan. "Negli ultimi giorni diversi fattori - come la crisi del rublo in Russia e la conseguente instabilità dei mercati finanziari - hanno contribuito ad accrescere la domanda di investimenti sicuri e il franco si è avvicinato pericolosamente alla soglia minima", ha spiegato Jordan. "La decisione odierna non avrà conseguenze per i piccoli risparmiatori", ha aggiunto il presidente della BNS. Il provvedimento prende di mira soprattutto gli Hedge Funds come anche i grossi clienti delle banche che in momenti di crisi possono spostare importanti quantità di denaro. Questi soggetti potrebbero essere chiamati alla cassa. I primi a reagire alla decisione della BNS sono stati i sindacati, che vedono nel tasso negativo un mezzo per allentare la pressione sui lavoratori attivi in settori legati all'export. Per l'Unione sindacale svizzera, il franco è troppo forte: tale situazione ha portato alla soppressione negli ultimi tempi di migliaia di posti di lavoro o alla delocalizzazione di certe attività all'estero, ha denunciato. Sull'altro fronte, economiesuisse ha mostrato comprensione per la decisione della BNS, giudicandola un segnale rivolto ai mercati finanziari, secondo cui l'istituto centrale è pronto a tutto per difendere il tasso minimo di cambio euro-franco.

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