
Gli Stati Uniti sono pronti ad appoggiare un aumento di capitale da 13 miliardi di dollari per la Banca Mondiale, in una mossa che rafforza la Cina all'interno dell'istituzione internazionale. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti del Tesoro americano, secondo le quali il segretario Steven Mnuchin dovrebbe dare il via libera all'aumento nelle riunioni del Fmi e della Banca Mondiale in calendario la prossima settimana. L'approvazione rappresenta un cambio di rotta dell'amministrazione Trump verso le istituzioni multilaterali e una vittoria per il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, nominato da Barack Obama e che è riuscito a stringere un rapporto solido con la consigliera del presidente Ivanka Trump. Il via libera è accompagnato da riforme nelle modalità di concessione di prestiti dell'istituto, destinato a diventare più auto-sostenibile.
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