
Banca Migros archivia anche il 2013 in crescita: i ricavi hanno raggiunto 596 milioni, lo 0,5% in più dell'anno precedente e livello più elevato nella storia dell'istituto. L'utile d'esercizio si è attestato a 174 milioni di franchi, in progressione dell'1,4%, informa un comunicato diramato oggi. Pilastro dell'attività della banca rimangono le operazioni su interessi, che hanno però generato proventi in flessione dello 0,5% a 475,1 milioni: una contrazione da attribuire alla forte concorrenza sul mercato ipotecario, spiega l'istituto. In calo risultano pure le operazioni di negoziazione (-5,5% a 32,3 milioni), mentre in forte crescita (+9,3%) sono gli introiti delle operazioni in commissione, salite a 80,8 milioni: in questo settore un importante contributo è giunto dalle operazioni in titoli, che hanno beneficiato sia di un maggior numero di transazioni, sia di volumi più elevati. Il totale dei fondi della clientela iscritti a bilancio è aumentato di 1,4 miliardi (4,7%) a 30,8 miliardi, superando così per la prima volta la soglia dei trenta miliardi. Dallo scoppio della crisi finanziaria alla Banca Migros sono confluiti fondi per un controvalore di 9 miliardi, sottolinea la nota odierna. I prestiti ipotecari sono cresciuti di 1,3 miliardi (4,2%) a 31,2 miliardi. La società afferma di essersi "coerentemente attenuta ai suoi criteri di concessione dei prestiti improntati alla cautela". Il portafoglio ipotecario dell'edilizia abitativa era composto per il 98% di ipoteche di primo grado, con una quota di anticipo fino al 67%. A fine anno l'ammontare medio del finanziamento era di 300'000 franchi per la proprietà per piani e di 410'000 per le abitazioni unifamiliari. I mutui a tasso fisso rappresentavano il 90% del totale. Da parte sua il volume dei crediti privati è salito dell'1,5% a 1,1 miliardi di CHF. Passando al conto economico, i costi d'esercizio sono aumentati dell'1,8% a 286 milioni, di cui la gran parte spese del personale (+0,5% a 176 milioni). L'organico calcolato sulla base del tempo pieno era di 1354 unità a fine anno (1375 a fine 2012). L'utile lordo è inferiore dello 0,7% a quello dell'esercizio precedente e si è attestato a 310 milioni. Gli ammortamenti sono aumentati dello 0,9% a 38 milioni, mentre le rettifiche di valore sono rimaste invariate a 28 milioni. Il risultato operativo è così sceso dell'1,0% a 244 milioni. Fra le rettifiche di valore figurano anche accantonamenti per l'eventuale pagamento di una multa nell'ambito del programma fiscale statunitense. La banca si è inserita nella categoria 2. Su un totale di 830'000 clienti, a oggi 370 rispondono ai criteri del programma. La Banca Migros - si legge nel comunicato - non ha mai offerto "servizi offshore" orientati ai clienti stranieri, ma per il momento non è possibile escludere che in passato un numero ridotto di persone non abbia osservato appieno i propri obblighi di contribuenti negli Stati Uniti. La Banca Migros giudica moderatamente favorevoli le prospettive per l'esercizio 2014, nonostante il rallentamento della crescita del mercato e l'aspra concorrenza. La rete di succursali è in espansione: le filiali sono salite a 65 e presto ne verranno aperte altre due nella Svizzera romanda.
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