
La Banca Coop ha subito un calo del 42,3% a 20,77 milioni di franchi dell'utile netto nel primo semestre di quest'anno, dovuto ai costi generati dal trasferimento della piattaforma informatica. Senza tale fattore straordinario, il risultato netto è in aumento dell'1,9% a 36,63 milioni di franchi. L'istituto controllato dalla Banca cantonale basilese ha indicato in una nota odierna che le attività ipotecarie hanno raggiunto un livello record, con una progressione del 2,4% a 10,75 miliardi di franchi. Il totale di bilancio si è attestato a fine giugno a 13,69 miliardi di franchi, pari a una crescita del 2,7% rispetto a fine anno. Nonostante la continua crescita dei prestiti alla clientela, il risultato delle operazioni su interessi ha registrato una flessione. Oltre ad una pressione sempre elevata sui margini, dovuta "ad un mercato molto conteso", il calo è attribuito "ad una gestione del bilancio praticamente priva di rischi". Le eccedenze di liquidità per un ammontare di un miliardo circa sono state collocate, a tassi d'interesse molto bassi, prevalentemente presso la Banca nazionale svizzera, spiega l'istituto. In flessione anche il risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio "determinato dalla persistente prudenza degli investitori sui mercati azionari". Il risultato delle operazioni di negoziazione ha invece superato dell'11% il livello dei primi sei mesi del 2008. Complessivamente i ricavi d'esercizio sono diminuiti dell'11,6% a 116,9 milioni di franchi. ATS
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