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Economia
Aziende tessili cinesi delocalizzano in USA, costa meno
Redazione
13 anni fa

I costi aumentano in casa e le società tessili cinesi sbarcano negli Stati Uniti per risparmiare su salari ed energia. Una delocalizzazione al contrario: finora le aziende avevano puntato la Cina per la produzione, cercando si sfruttare condizioni di lavoro e costi più contenuti. Ora si sta verificando l'opposto: le società cinesi guardano agli Usa -riporta il Wall Street Journal - per produrre, e soprattutto agli stati del Sud-Est del paese come la South Carolina, che offre condizioni cui è difficile resistere L'elenco delle società tessili che stanno investendo in Usa è lungo. La cinese Keer Group ha investito 128 milioni di dollari per una fabbrica in North Carolina. L'indiana ShriVallabh Pittie Group ne ha investiti 70 milioni in Georgia. Jn Fibers ne ha investiti 45 milioni in South Carolina. Nel 2003 produrre un chilogrammo di filato negli Stati Uniti costava 2,86 dollari e in Cina 2,76 dollari. Nel 2010 il costo è aumentato a 3,45 dollari negli Stati Uniti e a 4,13 dollari in Cina. I costi di produzione negli Stati Uniti sono più bassi anche rispetto a Corea, Turchia e Brasile.

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