
Confrontato con la nuova strategia energetica della Svizzera e il basso livello dei prezzi dell'elettricità, il gruppo zurighese Axpo ha vissuto un primo semestre 2011/12 "difficile": l'utile netto è calato di 18 milioni di franchi, a 441. Il fatturato è invece cresciuto di 333 milioni, a 3,67 miliardi, indica oggi la società. Il risultato operativo si è attestato a 450 milioni di franchi, in diminuzione di 61 milioni rispetto al periodo fiscale corrispondente dell'anno scorso, terminato a fine marzo. In gennaio Axpo aveva annunciato la soppressione entro l'anno di 110 impieghi a tempo pieno, su un totale di 4427. Nel frattempo ha già cancellato 27 posti di lavoro. Per il resto dell'esercizio prevede un'evoluzione sfavorevole del mercato dell'energia, poiché la crisi del debito si ripercuoterà sulla congiuntura. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

