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Economia
Axpo: perdita di 1,25 miliardi di franchi nel 2015/2016
Redazione
10 anni fa

Axpo è sempre nelle cifre rosse: penalizzata da un forte calo dei prezzi sul mercato dell'energia, l'azienda argoviese ha subito una perdita record di 1,25 miliardi di franchi nell'esercizio 2015/2016, chiusosi a fine settembre. L'esercizio precedente il gruppo aveva accusato una perdita di 990 milioni. Le rettifiche di valore e gli accantonamenti sulle centrali elettriche e contratti d'acquisto di elettricità ammontano a 1,6 miliardi di franchi. Rispetto all'esercizio precedente si tratta di un miliardo in più di accantonamenti per tali contratti, si legge in un comunicato diffuso oggi. Gli ammortamenti e le rettifiche di valore relativi agli impianti ammontano invece a 558 milioni di franchi; la gran parte è legata alla nuova centrale di pompaggio di Limmern (GL). A metà settembre Axpo aveva comunicato di dover rivedere al ribasso il valore di tale impianto di 540 milioni. Ma anche l'attività operativa non è andata particolarmente bene: le vendite di corrente sono sì aumentate del 4,7% a 84,9 terawattora (TWh), ma la prestazione complessiva si è tuttavia ridotta in un anno del 7,6% a 5,42 miliardi di franchi. Ciò principalmente a causa del basso livello dei prezzi dell'elettricità. Nel commercio all'ingrosso sono calati del 30% da un anno all'altro, spiega la società. L'utile operativo prima di ammortamenti e fattori straordinari ("EBITDA normalizzato") è sceso del 23,6% a 637 milioni: un risultato soddisfacente - secondo il gruppo - considerando le difficili condizioni di mercato. Visto l'andamento degli affari, i vertici del gruppo intendono ancora una volta rinunciare al versamento di un dividendo. Per ridurre la propria dipendenza dai prezzi dell'elettricità, oltre a risparmiare ed ottimizzare le attività Axpo intende creare nei prossimi due anni una nuova entità, denominata "Axpo Solutions", per i settori in crescita, che conterà le energie rinnovabili, le soluzioni su misura per clienti internazionali, la rete e la commercializzazione di asset. Il capitale per la strategia di crescita arriverà dal 2019 anche da nuovi investitori, che potranno ottenere - al pari degli azionisti di Axpo Holding - una partecipazione minoritaria - tra il 10 e il 30% secondo il presidente della direzione Andrew Walo - nella nuova società. Le attività rimanenti verranno riunite nell'unità Axpo Power, che resterà in mano ai proprietari attuali e comprenderà le centrali nucleari, i contratti d'acquisto di elettricità con la Francia, la partecipazione a Swissgrid e gli impianti idroelettrici non redditizi.

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