
L'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) ha riconosciuto quale standard minimo le linee guida dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) in merito agli averi non rivendicati. Le direttive entreranno in vigore il primo gennaio e sostituiranno quelle del 2009. La trasmissione e la liquidazione di fondi in giacenza saranno disciplinate dalla nuova legge sulle banche e dalla relativa ordinanza che sono ben interpretate nelle linee guida, spiega la FINMA in un comunicato diffuso oggi. Il nuovo diritto costituisce una base legale esplicita per la pubblicazione dei patrimoni non rivendicati. Viene così messo fine alla situazione insoddisfacente per gli istituti, che con la pubblicazione temono di violare il segreto bancario. Nelle linee guida viene inoltre fatta una distinzione tra "averi senza contatto" e "averi non rivendicati". "Senza contatto" sono considerati i conti per i quali le banche non riescono a entrare in contatto con i proprietari. Se gli istituti non giungono ad alcun risultato entro dieci anni tali averi vengono definiti "non rivendicati". Inoltre a metà 2015 l'ASB attiverà una nuova piattaforma elettronica per la notifica dei fondi in giacenza da cinquant'anni. Gli averi in questione vi vanno inseriti almeno una volta all'anno. Chi ne rivendica il diritto dovrà anche in futuro rivolgersi all'ombudsman delle banche.
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