
Nubi sul futuro di General Motors: il colosso di Detroit archivia il 2008 con un rosso da 31 miliardi di dollari, il secondo maggiore della sua storia centenaria. E si prepara ad affrontare la task force a cui fa capo la supervisione della ristrutturazione di Detroit che probabilmente - ha ammesso la stessa Gm - potrebbe sollevare dubbi sulla sopravvivenza della casa automobilistica, a caccia di ulteriori nuovi aiuti pubblici. L'incontro odierno "non avrà come oggetto negoziazioni di alcun genere. Ci vedremo per rispondere alla richiesta di informazioni" della task force, ha precisato il chief financial officer di Gm, Ray Young. Il quarto trimestre per Gm si è chiuso in perdita in tutte le maggiori divisioni: il rosso è risultato pari a 9,6 miliardi di dollari. Solo negli ultimi tre mesi dello scorso anno Gm ha bruciato liquidità per 6,2 miliardi, mentre nell'intero 2008 sono state utilizzate riserve per oltre 19 miliardi di dollari. A fine dicembre Gm poteva così contare su 14 miliardi di liquidità (inclusi i 4 miliardi ottenuti dal governo), una cifra inferiore ai 16,2 miliardi di settembre 2008. Anche nel primo trimestre 2009 l'ammontare di utilizzo di riserve dovrebbe essere "abbastanza significativo" anche se il drenaggio di liquidità per l'intero anno dovrebbe risultare inferiore al 2008. Complessivamente lo scorso anno il fatturato Gm sono ammontate a 149 miliardi di dollari, il 17% in meno rispetto al 2007. Le vendite sono scese dell'11%: proprio nel"anno del suo centesimo compleanno il colosso di Detroit ha consegnato a Toyota lo scettro di prima casa automobilistica al mondo. Nel piano sottoposto a Washington, Gm chiede almeno 2 miliardi entro il prossimo mese altrimenti resterà a corto di liquidità. Nel progetto di ristrutturazione Gm ha annunciato il taglio di 47.000 posti di lavoro entro l'anno, la chiusura di ulteriori cinque impianti negli Stati Uniti entro il 2012 e la vendita o la chiusura dei marchi Saab, Hummer e Saturn. Gm, così come Chrysler e Ford, ha incassato concessioni dal sindacato United Auto Worker, e ora è impegnata a trattare con i titolari di bond per uno swap. Un accordo, secondo indiscrezioni, sarebbe sempre più vicino. La task force intanto ha incontrato martedì i vertici di Chrysler, che hanno ribadito come la migliore opzione per rilanciarsi è l'alleanza con Fiat. ATS
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