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Economia
Auto elettrica pronta al boom, piace anche ai petrolieri
Redazione
9 anni fa

Se l'amministratore delegato della più grande compagnia petrolifera europea, la Shell, fa un endorsement per le auto elettriche, è segno che in strada qualcosa sta per cambiare. Gli scandali sulle emissioni, il dibattito sempre più pop sul cambiamento climatico, la necessità di tutelare i cittadini dall'aria inquinata e la Terra dal riscaldamento globale, delineano la cornice dentro cui governi, case automobilistiche e petrolieri si stanno muovendo: in una direzione che pare unica, verso la mobilità sostenibile. Il ceo di Shell, Ben van Beurden, si è detto pronto a dare il buon esempio passando a una macchina "né a benzina né a gasolio". "La spinta per elettrificare la mobilità nell'Europa nordoccidentale, in Usa e anche in Cina è una cosa buona", ha affermato. "Dobbiamo arrivare a un livello molto più alto di penetrazione di veicoli elettrici - o a idrogeno, o a gas - se vogliamo restare sotto la soglia dei 2 gradi" di aumento della temperatura globale, come stabilito dall'accordo di Parigi sul clima. È per questo che la posizione energica presa da Francia e Gran Bretagna - stop alla vendita di veicoli con motori tradizionali - "è molto benvenuta e molto necessaria", ha evidenziato il manager olandese. Parigi il mese scorso, e Londra in settimana, hanno annunciato che dal 2040 vieteranno la messa in commercio di nuove auto con motori diesel o benzina. Una misura presa per contrastare il cambiamento climatico ma soprattutto l'inquinamento delle città, immerse in un'aria satura di polveri sottili che causano morti e malattie. Stessa decisione è al vaglio della Germania, dove però l'industria di settore ha già messo le mani avanti. La Vda, associazione che raggruppa le case automobilistiche tedesche, ha commissionato uno studio da cui emerge che bandire i veicoli con motore a combustione interna metterebbe a rischio 600mila posti di lavoro. I costruttori di auto sembrano tuttavia pronti a lanciarsi in un segmento che, secondo le previsioni di Bloomberg New Energy Finance, è destinato a decollare, con le auto elettriche a rappresentare, nel 2040, un terzo del totale: 530 milioni su 1,63 miliardi di veicoli. Ultimo in ordine di tempo è Toyota, che in base ad indiscrezioni nipponiche vorrebbe approfittare delle Olimpiadi di Tokyo 2020 per mettere in vetrina una sua auto "verde". L'annuncio fin qui più netto è invece quello della svedese Volvo, che dal 2019 produrrà solo macchine elettriche e ibride. Ma ad accelerare verso il futuro, insieme a Tesla, sono tutti i big del Novecento: da Mercedes a Bmw, passando per Nissan e Fiat-Chrysler.

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