
Il futuro del marchio automobilistico di lusso Aston Martin è a rischio, perché Ivestment Dar, il fondo sovrano del Kuwait che lo possiede, ha difficoltà a rifinanziare il proprio debito. Il fondo ha dichiarato di aver firmato un accordo con i propri creditori affinché congelino le proprie richieste e gli concedano più tempo per trovare una soluzione. La Aston Martin, casa di auto sportive resa famosa anche dai film di James Bond, è stata ceduta nel marzo 2007 da Ford, con una quota del 51%, ad una cordata di investitori, guidata da Investment Dar ma che comprende l'ex pilota Dave Richards, il businessman britannico John Singers e il fondo Aseem Investment. L'accordo era stato valutato a 480 milioni di sterline e Investment Dar aveva ottenuto un prestito pari a 393 milioni di sterline. All'epoca il fondo sovrano aveva dichiarato: "L'acquisto di Aston Martin è fondamentale nella nostra strategia di diversificazione delle partecipazioni in mercati chiave e marchi internazionali". Ma la casa automobilistica, come molte altre, ha pagato pesantemente la crisi economica mondiale. In particolare ha tagliato 600 posti, pari a un terzo della sua forza lavoro, nel suo quartier generale di Graydon, nel Warwickshire, e ha dovuto ricorrere a chiusure temporanee dello stabilimento. L'accordo di congelamento dovrebbe essere in vigore fino alla fine dell'anno e Investment Dar ha annunciato che valuterà la vendita di alcuni asset per fare fronte ai propri obblighi. ATS
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