
L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) lancia un appello in favore di un migliore partenariato sociale nel settore. L'organizzazione chiede in particolare al padronato di modificare i sistemi salariali in modo da consentire negoziati equi. Il personale bancario ha potuto approfittare poco - al contrario dei manager - dei periodi di buona congiuntura, ha spiegato in conferenza stampa a Zurigo Peter-René Widmer, presidente centrale dell'ASIB. Al contrario di altri settori, la categoria non può inoltre contare sull'appoggio di una lobby influente, che possa sostenere i dipendenti nei periodi di crisi, ha aggiunto. Eppure, secondo l'ASIB, ci sono tutti gli elementi per instaurare un "dialogo sociale efficace": l'Organizzazione padronale delle banche in Svizzera, la stessa ASIB, un contratto collettivo di lavoro (CCL) e commissioni del personale nei maggiori istituti. L'ASIB chiede dunque ai datori di lavoro di rispettare e applicare le leggi in vigore. Ha inoltre inviato una lettera alle banche che non hanno sottoscritto il CCL - 50 su 107 - invitandole a farlo. ATS
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