
Gli assicuratori hanno proseguito sulla via della crescita in Svizzera nel 2008. Nel settore vita la raccolta premi è progredita del 2,3% a 29,4 miliardi di franchi. Per il ramo danni i premi incassati sono saliti dello 0,5% a 21,4 miliardi. Dal profilo degli utili è attesa una performance solida. L'evoluzione favorevole del settore riflette, oltre alla sua forza operativa, l'assenza di catastrofi naturali di grossa entità, ha dichiarato oggi a Zurigo Erich Walser, presidente dell'Associezione Svizzera d'Assicurazioni (ASA). La situazione a livello degli investimenti si è tuttavia rilevata difficile. Le compagnie attive in Svizzera hanno comunque approfittato della riduzione sistematica dei rischi negli investimenti, in paritolare negli ultimi mesi. Walser, evocando la crisi economica e finanziaria, paragonata a "un viaggio verso l'ignoto", si è detto prudentemente ottimista. Gli effetti della recessione giungono più tardi e in modo meno marcato per il settore assicurativo rispetto ad altri, ha osservato. La crisi attuale offre anche opportunità alle compagnie, dato che i bisogni di sicurezza generalmente crescono nei periodo di incertezza. Il mercato elvetico dell'assicurazione funziona bene, senza aiuti né interventi statali, ha sottolineato Walser. Una regolamentazione supplementare non è quindi necessaria. Il caso dell'AIG, il maggiore assicuratore mondiale nel ramo dei crediti salvato dal governo americano, non potrebbe verificarsi nella Confederazione. L'assicurazione nel ramo dei crediti rappresenta solo lo 0,6% del totale dei premi, ossia 136 milioni di franchi. ATS
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