
In anticipo sui colleghi europei anche per ragioni di fuso orario, i capi di stato e governo dei paesi dell'Asean, l'associazione dei paesi del Sud-Est asiatico, hanno esaminato le conseguenze della crisi mondiale, concludendo che è necessaria una azione più coordinata e una riforma "coraggiosa" del sistema finanziario internazionale. I leader dei dieci paesi membri dell'Asean, riuniti da venerdì nella stazione balneare thailandese di Hua Hin, hanno parlato - senza troppa fantasia - di maggiore cooperazione e di rifiuto del protezionismo mentre i dati sulla crescita si mostrano disastrosi, come in ogni altra parte del mondo. In una dichiarazione congiunta, hanno chiesto "una azione più coordinata tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo per ristabilire la stabilità finanziaria e assicurare il buon funzionamento dei mercati finanziari in modo da sostenere la crescita". Hanno anche lanciato un appello per "una riforma coraggiosa e urgente del sistema finanziario internazionale" auspicando maggiore voce in capitolo per i paesi in via di sviluppo, categoria della quale Thailandia, Malaysia, Singapore e gli altri membri dell'Asean fanno parte. ATS
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