
Nei primi dieci mesi dell'anno sono fallite in Svizzera 5663 aziende, 3781 delle quali per insolvenza: le bancarotte per motivi finanziari registrano una progressione dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2011. A rischio risulta in particolare il settore della ristorazione, seguito dall'edilizia e dell'artigianato, rileva la società internazionale di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B) in un comunicato odierno.Il Ticino è fra i cantoni in controtendenza: nel periodo gennaio-ottobre le imprese che hanno dovuto depositare i bilanci perché non più in grado di far fronte ai pagamenti sono state 236, con un calo su base annua del 5%. Una flessione (-18% a 51) viene ravvisata anche nei Grigioni, mentre aumenti sono notati in regioni importanti come Zurigo (+3%), Basilea Città (+28%), Ginevra (+27%), Vaud (+37%) e Vallese (+31%).Tornando a livello svizzero le nuove iscrizioni sono state 31'216, praticamente allo stesso livello dei primi dieci mesi del 2011 (32'333). Diverso invece il discorso in Ticino, che mostra una progressione del 21% a 2266 aziende e che si rivela il cantone con la crescita più marcata.D&B ha analizzato anche l'età delle ditte: in Ticino 16'507 di loro hanno meno di 10 anni, mentre solo 92 sono ultracentenarie. La regione con il maggior numero di aziende che hanno più di 100 anni è l'Espace Mittelland (1542).ATS
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