
Dopo quasi 22 anni si è chiuso il fallimento del ramo italiano della Eternit, la multinazionale svizzera del cemento, che aveva sede a Genova. La cifra recuperata dal giudice fallimentare, 5,5 milioni di euro, andrà ai dipendenti per risarcimento dei danni da amianto. La giudice Giovanna Dominici, secondo quanto scrive oggi "Il Secolo XIX", ha firmato negli ultimi giorni tutti i mandati di pagamento, dopo che all'inizio di dicembre era stato presentato il cosiddetto "riparto", cioè la suddivisione della cifra totale tra i vari creditori. "Abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo recuperato tutto quello che era possibile recuperare e questo credo sia il miglior risultato possibile" dichiara la giudice Dominici anche se ammmette che la somma è esigua rispetto alle richieste di risarcimento presentate dai lavoratori ammalati di mesotelioma, di asbestosi, di carcinoma e dalle famiglie di chi nel frattempo era morto. In ottobre il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello aveva chiesto di processare i vertici internazionali della società Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain de Cartier ipotizzando i reati di disastro doloso e omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali. ATS
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