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Economia
Alitalia: ultimatum Cai ma Cgil, piloti e hostess prendono tempo
Redazione
18 anni fa

A meno di 24 ore dall'assemblea della Cai chiamata a decidere se proseguire o meno con l'offerta su Alitalia, il quadro sindacale è tutt'altro che definito. Entro le 16 di domani i soci della cordata dovranno sapere se i sindacati accettano i contenuti del progetto: una condizione indispensabile per poter proseguire con l'operazione. Non è servito a dipanare la matassa neanche l'incontro di palazzo Chigi tra il governo, la Cai e le nove sigle sindacali se Cisl, Uil e Ugl hanno confermato il loro 'sì', la Cgil e le sigle autonome di Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl sono restate sulle loro posizioni: serve la ricerca di un maggior consenso e di un ulteriore passo in avanti, a queste condizioni non si firma. Una nota di fiducia è arrivata da due esponenti del governo presenti al tavolo. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi ha riferito di "un'importante base di consenso e mi auguro - ha aggiunto - che questa si possa ampliare". Anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha manifestato ottimismo: "Nessuno oggi ha detto di no alla soluzione prospettata da Cai e ribadita oggi da Colaninno e Sabelli per la crisi Alitalia. Domani può essere la giornata della svolta". Aprendo i lavori il numero uno della Cai, Roberto Colaninno aveva subito messo le cose in chiaro ribadendo che senza l'ok dei sindacati non c'è discussione. "Se non c'è consenso domani propongo di ritirare l'offerta. Siamo in una fase di recessione a livello mondiale. Non abbiamo più nulla da discutere. La risposta può essere accettata o no", ha detto il manager. Capofila del fronte del 'sì', il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. "Abbiamo dato la nostra adesione - ha spiegato - perché abbiamo avuto rassicurazioni su molti punti e anche perchè non vogliamo dare il fianco a nessuno per far fallire. Non vogliamo che un patrimonio così cospicuo si disperda". Piano "condivisibile" anche da parte di Uil e Ugl che hanno parlato di "passi in avanti". Resta l'opposizione degli autonomi e della Cgil manifestano ancora perplessità e che, in serata o forse domani mattina potrebbero riunirsi per trovare un posizione comune. Il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, al termine dell'incontro ha puntualizzato che se non cambia nulla, dalla Cgil arriverà un 'no' al piano per il salvataggio di Alitalia. Più duri nei contenuti, i rappresentati delle sigle autonome di piloti e assistenti di volo che hanno stigmatizzato 'l'assenza' del documento relativo al contratto e che tuttavia hanno riconfermato la volontà di raggiungere un'intesa. L'elemento da sottolineare - ha affermato l coordinatore nazionale dell'Sdl, Fabrizio Tomaselli - è il comportamento molto duro, ai limiti dell'arroganza da parte della Cai che, per quanto riguarda il sindacato dice 'o è con me o va emarginato'. Così non si tratta. Ci hanno chiesto consenso su un documento mai consegnato e questo è paradossale e grottesco". Per gli assistenti di volo di Anpav e Avia "prima di prendere una decisione occorre avere tutte le carte sul tavolo. La realtà - ha detto il presidente dell'Anpav, Massimo Muccioli - è che il secondo documento, quello sul contratto, non è stato mai consegnato. Ci sono ancora carte da scoprire, e che dobbiamo conoscere per dare un giudizio". ATS

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