
Non è servita a nulla una intera notte di mediazioni. La trattativa per Alitalia è in stallo. La società della cordata di imprenditori creata per salvare la compagnia, la Cai, non ha formalmente ritirato la sua offerta ma ha gelato le poche speranze di una apertura: "Non esistono le condizioni per proseguire le trattative", ha annunciato in mattinata. E' "una situazione critica, ma non definitiva", dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che nel pomeriggio ha riportato i sindacati al tavolo delle trattative in uno uno scenario che "volge verso negative conclusioni", sottolinea, e che impone al commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi passi come l'avvio delle procedure di mobilità per i dipendenti. Che per il momento il governo vuole frenare. Dopo un netto muro contro muro con i piloti, anche la trattativa con i sindacati confederali è arrivata al punto di rottura: "problemi insormontabili", dicono, ma sono disponibili a trattare ancora come "atto di responsabilità". E' il risultato di una lunga serie di incontri, con Sacconi e il ministro dei Trasporti Altero Matteoli; i segretari generali della Cisl Raffaele Bonanni, della Uil Luigi Angeletti, dell'Ugl Renata Polverini; il segretario confederale della Cgil Fabrizio Solari; e Rocco Sabelli, l'ad della Cai. Le diplomazie non si concedono tregua: poco dopo sono arrivati a Palazzo Chigi il regista del salvataggio, l'ad di Intesa SanPaolo, l'advisor che ha disegnato il piano sul tavolo. Dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, anche Rocco Sabelli e Roberto Colaninno, il presidente della Cai. Ed il commissario straordinario Fantozzi. Non arrivano significativi passi indietro. La proposta ai sindacati é ferma. E il giudizio delle sigle non cambia: "condizioni inaccettabili", mentre è ancora in corso una riunione per il confronto tra le nove organizzazioni sindacali al tavolo. Mentre il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ribadisce la posizione del governo: "Il piano è duro ma non ci sono alternative", se non fallimento e licenziamenti. ATS
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