
Le nove sigle sindacali presenti in Alitalia si riuniranno in una intersindacale domani sulla situazione di Alitalia. Lo ha detto Il presidente dell'Anpac (sindacato dei piloti), Fabio Berti. Una riunione formale fra governo, tutte le sigle sindacali e Cai ci sarà invece giovedì, seocndo quanto reso noto dal presidente del sindacato degli assistenti di volo Avia, Antonio Divietri, al termine di un primo round di incontri a palazzo Chigi su Alitalia con il sottosegretario Gianni Letta e i ministri del lavoro e delle infrastrutture e dei trasporti. Per Divietri, "al momento non esistono le condizioni per la condivisione di alcunché, ci auguriamo che nelle prossime ore qualcosa si muova". Divietri ha giudicato "estremamente positivo il contributo dato dal sottosegretario Letta. Abbiamo portato alla sua attenzione le incongruenze sulle cifre contenute nel piano che riguardano gli assistenti di volo". In particolare, ha spiegato, "non si può sapere esattamente il numero degli esuberi, se il contratto non è definito. E a questo proposito anche il sottosegretario Letta ha manifestato sorpresa". Quindi, ha proseguito Divietri, "ci hanno informati che ci sarà una riunione formale con tutte le nove sigle sindacali, Cai e governo per giovedì". Intanto il sindacato autonomo degli assistenti di volo Anpav è disponibile a condividere i contenuti dell'accordo quadro sul quale è già stata raggiunta un'intesa ieri con i soli sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Lo ha indicato il presidente Massimo Muccioli spiegando che la decisione è stata presa dopo aver ascoltato, nell'incontro di questa sera a Palazzo Chigi, "le spiegazioni" sui contenuti dell'accordo, che riguarda solo gli aspetti legati al piano industriale, da parte del ministro del lavoro Maurizio Sacconi. Muccioli ha spiegato di "aver esplicitato delle osservazioni su alcune cose mancanti e alcune raccomandazioni nell'accordo quadro. Sarà difficile apportare sostanziali modifiche - ha aggiunto - ma se nella riunione allargata di giovedì ci fossero ulteriori chiarimenti o miglioramenti di garanzia da parte del governo si potrebbero determinare le condizioni per una condivisione dell'accordo quadro". ATS
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