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Economia
Alitalia: Air France chiude trattative,
Redazione
18 anni fa

Air France ha abbandonato il tavolo delle trattative per l'acquisto dell'Alitalia. "Questa proposta non è accettabile perché non rientra nel mio mandato", ha detto il numero uno di Air France-KLM Jean Cyril Spinetta al termine dell'incontro con i sindacati. Subito dopo il Presidente di Alitalia Maurizio Prato si è dimesso. Il Presidente di Air France-KLM Jean-Cyrill Spinetta, prende "atto con rammarico della rottura dei negoziati che - spiega in una nota - non dipende da noi. È un progetto nel quale credevo profondamente e nel quale continuo a credere perché avrebbe permesso all'Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia". Spinetta ha aggiunto di essere anche "contrario a livello personale". Quindi, "finisce qui", ha concluso alzandosi dal tavolo e andando via assieme al suo staff. "Si è interrotta oggi la trattativa tra la compagnia, Air France-KLM e le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali", legge in una nota di Alitalia in cui si annunciano le dimissioni di Prato e la convocazione del cda per domani. "Scade oggi il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-KLM il 15 marzo che, pertanto, viene meno", afferma la nota. "Il dott. Maurizio Prato ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente e amministratore della società. Per domani - si legge ancora - è convocato il Consiglio di Amministrazione che potrà assumere le necessarie ed opportune determinazioni". "Ora va data una scossa, va presa una decisione forte. Ho fallito e devo dare un segnale personale". Così si è sfogato, secondo fonti sindacali, il presidente di Alitalia Maurizio Prato subito dopo che il numero uno di Air France-Klm Jean Cyril Spinetta ha abbandonato il tavolo della trattativa con i sindacati rinunciando all'acquisto di Alitalia. "Non si può trascinare la situazione stancamente per qualche giorno - avrebbe aggiunto Prato - né il Governo né il paese si renderebbero conto di quanto le interferenze continue del sistema hanno avvelenato la situazione di un'azienda quotata in Borsa". Secondo il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, "Otto organizzazioni sindacali hanno presentato ad Air France una proposta seria e responsabile che, prospettando tra l'altro l'ingresso di Fintecna con una propria quota nel capitale di Az servizi, mirava a rendere più credibili e stabili gli obiettivi di rilancio dell'Alitalia e più sicuro il futuro dei lavoratori di quell'area aziendale, in prospettiva determinando una maggiore presenza italiana nell'azionariato francese. Il no della compagnia franco-olandese ha messo fine, di fatto, alle possibilità di trovare un'intesa". "Il piano di Air France presenta troppe incertezze e su troppi fronti: non sono indicate le risorse necessarie per garantire il rilancio e lo sviluppo di Alitalia, a partire dal potenziamento della flotta, non è accettabile il livello di esuberi e soprattutto non c'è alcuna garanzia per l'area di Az servizi e per il futuro dei suoi dipendenti. Inoltre non c'è alcuna disponibilità per il futuro di Malpensa, nè sul settore della manutenzione"."Per troppo tempo - continua Epifani - la vicenda Alitalia è stata colpevolmente trascinata, portando la società alla insostenibile situazione attuale, fino a renderla, in queste ultime settimane, oggetto di contesa elettorale per responsablità di Berlusconi. È una sconfitta per il paese". ATS

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